Wed 14 Oct 2009

“My favorite example is the wonderfully named repressilator, created by the physicist Michael B. Elowitz and the geneticist Stanislas Leibler. This biobrick system contains three genes connected in a feedback loop in which each gene represses the next at regular intervals. The result is the biological equivalent of an electrical oscillator.”
Un ottimo articolo divulgativo di Paul McFedries che fa il punto della situazione sulla bioingegneria e sulle sue possibili applicazioni, nel bene e nel male.
Link: Hacking DNA.
grazie per questo interessante articolo linkato.
comunque questa roba è molto meno fantascientifica o lontana di quanto si possa pensare.
nella facoltà di scienze biotecnologiche di bari (che io frequento) è pane quotidiano.
perccato che noi biotecnologi in italia non siamo una categoria professionale riconosciuta non avendo neanche un albo [mentre ho sentito stasera al tg che hanno appena istituito l'albo dei buttafuori! (sic)] e il nostro lavoro finisce per essere sotto-pagato, quando si riesce a trovarlo, ovviamente!
19 October 2009 @ 21:50