Thu 11 Dec 2008

Una delle tecniche di tortura usate dai militari americani a Guantanamo per disorientare i detenuti, privarli del sonno e prolungare lo shock dovuto alla cattura consisteva nel bombardare le celle in cui erano rinchiusi con musica non-stop suonata a massimo volume, spesso per intere settimane.
Gli effetti di tale sovraesposizione sonora, che spaziano dalle urla alle testate nel muro fino a culminare in istinti suicidi, sono ben raccontati in un articolo su CBS News, mentre per chi è curioso di sapere quali erano gli artisti e i brani scelti per debilitare i prigionieri c’è la Torture Playlist (vi risparmio la battuta su Sanremo).
Dio mio, il tema di Barney…
12 December 2008 @ 00:13
peace…
in più, direttamente da guantanamo: the torture playlist via Giavasan…
12 December 2008 @ 10:48
Altrove avevo letto che usavano anche pianti di neonati in preda alle coliche.
12 December 2008 @ 13:17
[...] dal sempre ottimo Giavasan la playlist (incompleta) delle canzoni che i marine di Guantanamo si divertivano a sparare contro i [...]
12 December 2008 @ 14:27
mi pare che ginevra non abbia dato l’ok per il gattino virgola.
17 December 2008 @ 15:08