Archive for August, 2008

Bastano alcuni beep censori piazzati ad arte e un innocente motivetto per bambini si trasforma in un inno al sesso. La stessa tecnica, che si basa sulle capacità di “completamento automatico” del cervello umano, è stata usata di recente anche per screditare McCain (la versione originale dell’intervista è qui).

Sono quasi certo che l’abitudine di iniziare una frase con “Settimana scorsa” (invece che con “La settimana scorsa”) sia nata nell’esclusivo ambito dei blog italiani. Trovo la locuzione estremamente fastidiosa, ma ho visto giornalisti/blogger usarla e mi sono detto: “Ok, un’altra cosa che non sapevo”.
Poi però ho iniziato a cercare in rete, e subito mi sono scontrato con la natura elusiva della chiave di ricerca: andare su Google con la query “Settimana scorsa” accompagnata da termini come grammatica, capoverso o eccezione non produceva risultati chiarificatori. L’unico parere che ho trovato, peraltro ambiguo, viene da Giorgio De Rienzo, linguista del Corriere della Sera, che alla seguente domanda di una lettrice:

Finalmente ho scoperto il suo sito per condividere un´espressione che io odio particolarmente: ovunque leggo che la gente scrive “settimana scorsa ho fatto….” “ci ho parlato settimana scorsa”. Sembra quasi che la gente si impigrisca e decida di omettere il “la”. Le chiedo: non sarebbe più corretto dire “la settimana scorsa”?

risponde con “Certamente”, senza condannare in maniera esplicita la mancanza dell’articolo.
E a questo punto sfrutto il blog e chiedo agli esperti in materia che capitano su queste pagine di chiarirmi le idee: è o non è scorretto iniziare una frase con “Settimana scorsa”?

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Se cercate su The Pirate Bay l’ultimo album di Ben Folds – “Way to Normal” – troverete fra gli altri un risultato con la seguente descrizione:

“This torrent is a ‘leaked’ version of the album which appears to have songs with the same titles but the music is complete crap. It appears Ben has recorded fake versions of tracks in his studio and released them onto the internet to fool his fans.”

Ed è proprio andata così: per prevenire l’inevitabile leak in rete del nuovo disco (e probabilmente per ottenere un sovrappiù di pubblicità), il cantautore americano ha composto nel giro di otto ore sei brani fake da sostituire agli originali, lasciando al loro posto il singolo e due pezzi contenuti in un EP già uscito in precedenza.
Per ascoltare le differenze fra le due serie di brani vi rimando all’articolo (versione “Printer Friendly”) che Rolling Stone ha dedicato alla storia, con estratti di trenta secondi dei pezzi ufficiali e di quelli fasulli. In alcuni casi i risultati sono migliori di quanto preventivato, tanto che lo stesso Folds ha aggiunto alla sua pagina su MySpace la versione fake di “Bitch Went Nutz”.

La più divertente fra le animazioni circolate in rete ad agosto: quanto può essere tenace un polipo innamorato?

UPDATE. Mirror.

UPDATE 2. Quicktime version.

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Cortometraggio di otto minuti diretto da Jon Knautz, con un finale che disturba in maniera proporzionale all’empatia scatenata dal protagonista (siete avvertiti).

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