Thu 10 Apr 2008

Here’s a hypothetical example (no spoilers). An episode ends with someone on LOST finding a leather-bound tome entitled “Secrets of the Island.” Yes! Finally we’ll learn what’s going on! But in the next installment, that person opens the book to discover that the whole thing is written in ancient indecipherable pictograms. Dammit! But in the last five minutes, someone notices that the final third of the book is blank, and the ink of the last entry is fresh! “It’s a work-in-progress,” says Major Character. “Someone is still writing it!!” And in the last five minutes of the next episode it is revealed via flashback that Other Major Character studied Ancient Indecipherable Pictology in college–holy shit!!!! And this goes on for three more episodes, at which point Major Character confronts Other Major Character with the book, and he (O.M.C.) confesses that he is using the book to record the movements of the other castaways, but only because a giant, ambulatory, sentient coconut threatened to kill him if he didn’t. And you, the viewer, are, like, “well, I’m glad the mystery of the book is cleared up BUT WHAT’S THIS ABOUT A GIANT AMBULATORY SENTIENT COCONUT??!!!” Lots and lots of clues (and episodes about clues), but you’re not one jot closer to understanding the central mystery.”

Paragonare i meccanismi narrativi di Lost con quelli che regolano i maggiori giochi di ruolo online (World of Warcraft su tutti) può sembrare un’idea forzata o quantomeno bizzarra, e invece funziona.
Matthew Baldwin, su Defective Yeti, spiega come (traduco alla meglio).

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“In un gioco di ruolo si inizia tipicamente l’avventura con un personaggio senza esperienza, debole e a malapena armato di bastone. In queste condizioni è possibile solo ingaggiare battaglie con mostri di uguale livello o inferiori (ratti, in genere), ma ogni volta che si ottiene una vittoria si acquista “esperienza”, e raggiunto un certo ammontare di esperienza si scatta di “livello”. Lo scatto implica sia un aumento delle proprie abilità sia la possibilità di comprare e usare armi migliori: diventa pertanto possibile combattere contro avversari leggermente più forti, e uccidendone una determinata quantità si sale ancora di livello, e si passa ad avversari ancora più forti, e così via.

Ora, per quanto si possano amare i giochi di ruolo è impossibile fare a meno di notare quanto sia illusoria la progressione dei personaggi nel gioco. A livello 1 (spina) si impiegano due minuti a uccidere un ratto, mentre a livello 9 (cavaliere) basta un colpo solo, ma a livello 9 non si combatte contro i ratti, si combatte contro gli orchi: e il tempo che si impiega a uccidere un orco è… due minuti. L’ambiente di gioco sale di livello assieme al personaggio, di modo che le dinamiche rimangano sempre sostanzialmente immutate, nonostante i nuovi equipaggiamenti e il rango associato ai livelli alti. L’eccitazione provata al raggiungimento di un nuovo livello svanisce quasi subito, mentre ci si prepara ad accumulare esperienza sufficiente per un nuovo scatto.

Questa è esattamente la formula di Lost. Ogni puntata fa guadagnare un po’ di esperienza sotto forma di nuove informazioni: inerenti l’isola, i protagonisti, o entrambi; e ogni quattro episodi o giù di lì si sale di livello, allorché un pezzo importante del puzzle cade al suo posto.

Quando in un gioco di ruolo si raggiunge un nuovo livello ci si dirige tipicamente in un emporio, dove si vende tutta l’attrezzatura posseduta e si comprano armamentari più evoluti che rafforzano le proprie abilità; analogamente, dopo un episodio rivelatore di Lost, gli appassionati della serie gettano le loro vecchie teorie e ne creano di nuove consistenti con i nuovi accadimenti. Fatto ciò, ciascuno – il giocatore di WoW, o lo spettatore di Lost – riprende una nuova avventura, o un nuovo plot. L’effimera sensazione di avanzamento svanisce, sostituita dall’anelito a raggiungere la tappa successiva.”

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Quella di Baldwin, come lui stesso tiene a precisare, non è una critica, bensì ammirazione pura per l’abilità con cui l’intero processo di sviluppo della trama è portato avanti dagli autori dello show, e a questo proposito, se ve la cavate con l’inglese, consiglio anche un pastiche scritto dallo stesso Baldwin per The Morning News: intitolato The Adventure of the Missing Stocking, narra un’avventura di Sherlock Holmes come se a scriverla fossero stati gli autori di Lost.

Link: Lost vs WoW.




This entry was posted on Thursday, April 10th, 2008 at 00:08. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

No Responses

  1. hotel messico says:

    Post più interessante mai letto in vita mia.

    10 April 2008 @ 09:12

  2. marco says:

    Questo Baldwin sa il fatto suo

    10 April 2008 @ 14:21

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