Mon 6 Feb 2006

Che la rete fosse piena di polli da spennare era risaputo, ma riuscire a vendere Firefox a $37.95 attraverso gli adsense di Google e Yahoo ridefinisce il concetto di babbeo .::. Stessa stanza, diverse circostanze .::. In The Secret World of Anagrams Doug Yurchey sostiene che gli anagrammi dei nomi delle celebrità forniscono spesso risultati compatibili con i loro proprietari. Ad esempio, “Madonna Louise Ciccone” diventa “Occasional nude income” e “Princess Diana” si trasforma in “Ascend in Paris”. Il mio preferito però è l’anagramma di Britney Spears: “Best PR in Years” .::. The Best PowerPoint Slide Ever (concordo pienamente) .::. Il Guardian prova a tracciare le interconnessioni di 100 anni di musica ricalcando la mappa della metropolitana londinese (Pdf, 700 Kb, qui l’articolo relativo) .::. Industry II, un point’n'click che ricorda molto Hapland .::. Cuffie obbligatorie: Holophonic Sound (Mp3, 1.8 Mb, 1:45).



About this entry:

This entry was posted on Monday, February 6th, 2006 at 00:00. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

No Responses

  1. stark says:

    L’arte di associare uno o più anagrammi del nome alle caratteristiche o alle azioni del personaggio è detta onomanzia e con essa si sono cimentati i migliori enigmisti, ottenendo risultati mirabili e talvolta straordinari come uno strepitoso GIROLAMO SAVONAROLA = SALIVA AL ROGO ROMANO o, venendo ai giorni nostri, GAETANO PECORELLA = NOTO LEGALE RAPACE o ancora l’attualissima questione PIERO FASSINO = SPESO’ FIORANI?

    Sono cose come queste ad avermi fatto innamorare dell’enigmistica. :-)

    7 February 2006 @ 16:13

  2. Giavasan says:

    Di chi è quello su Fassino?
    Sulla bellezza dei giochi enigmistici sono completamente d’accordo, anagrammi e crittografie mnemoniche in primis.

    7 February 2006 @ 18:04

  3. stark says:

    Quello di Fassino credo sia di Ennio Peres, il curatore della rubrica di giochi sulla Stampa (io l’ho trovato nel sito del quotidiano, nella rubrica curata da lui medesimo. Ce ne sono parecchi).

    Dal punto di vista puramente compositivo, l’arte della crittografia mnemonica è da qualcuno considerata in declino, in quanto i vocaboli omonimi (benché parecchi) non sono infiniti ed avere idee originali senza ricorrere a tecnicismi o forzature è sempre più difficile. Sull’argomento potrei discettare per giorni, se preferisci possiam continuare via mail :-)

    7 February 2006 @ 18:39

  4. Giavasan says:

    Ho la sensazione che tu sia tremendamente ferrato sull’argomento ;)
    “Crittografie dantesche” ti dice qualcosa?

    7 February 2006 @ 22:41

  5. stark says:

    Le Dantesche (da un po’ non ne sentivo parlare…) sono le ‘progenitrici’ delle attuali mnemoniche, testimonianza di un’enigmistica nascente. Non ho mai avuto occasione di studiarne esempi, ma se la cosa ti interessa particolarmente, posso chiedere :-)

    9 February 2006 @ 08:47

  6. Giavasan says:

    Io ne ho sicuramente più di una, ma devo scavare in angoli remoti e polverosi. Se le trovo ne trascrivo un paio (ovviamente è tutto su carta).

    9 February 2006 @ 10:55

Leave a Comment

Please note: comment moderation is enabled and may delay your comment.
There is no need to resubmit your comment.