Tue 13 Dec 2005
Il Principio di Peter prende il nome dal suo autore, Laurence J. Peter, che nel 1969 lo introdusse per la prima volta in un libro umoristico centrato sulle organizzazioni burocratiche. Il Principio recita come segue:
in un’amministrazione strutturata gerarchicamente gli impiegati tendono ad essere promossi fino a raggiungere il loro “livello d’incompetenza”
e si basa sull’osservazione che in strutture del genere gli impiegati iniziano al livello più basso; se provano di essere competenti nell’incarico assegnato vengono promossi ad un livello superiore. La scalata verso l’alto continua finché l’impiegato non raggiunge una posizione nella quale non è più competente. A questo punto il sistema si ferma, perché le regole stesse della burocrazia rendono molto difficile la retrocessione a un livello più basso. Il risultato è che molti dei livelli alti saranno occupati da persone incompetenti che si sono dimostrate particolarmente abili a svolgere altri compiti.
Ci pensavo oggi ascoltando Calderoli.
Grazie per questa frase. Ne faccio subito un manifesto e me lo appendo alle spalle in ufficio. Insieme alla citazione di Toro Seduto “Noi abbiamo perso la guerra contro i bianchi perché avevamo sempre troppi capi e troppo pochi indiani”.
13 December 2005 @ 15:57
…sto pensando
15 December 2005 @ 01:36
Ne vorrei una quantità industriale di copie… Calderoli, invece, te lo lascio volentieri ;)
15 December 2005 @ 12:19
Per quanto mi sforzi, non mi viene in mente nessuna possibile abilità di Calderoli.
17 December 2005 @ 17:02
Come lo vedi con una zappa in mano?
17 December 2005 @ 17:07
non la sapevo… illuminante!
17 December 2005 @ 17:29
Cito questo post in http://neo-machiavelli.ilcannocchiale.it/post/1915306.html
L’intelligenza è l’arte di valutare le priorità in ogni momento. L’efficienza e migliore felicità possibile risultano quasi sempre della persona giusta al posto giusto. La stupidità è quasi sempre relativa e risulta della priorità dei valori o errore della sua valutazione.
22 May 2008 @ 16:50