Archive for July, 2005

Nella foto, sorridente e in tutta evidenza a suo completo agio, il presidente della nazione più potente del mondo assiste compiaciuto al lancio dello Shuttle su un televisore da tre pollici.
Per contro, la scrivania di mogano, lucidata a colpi di umori, lascia intravedere un lampadario barocco d’ordinanza.
E’ evidente che la foto è stata scattata per il popolo: un indizio fra tutti il telecomando, saldamente nelle mani del presidente.
E direi di partire da qui.
La presa di GWB è quantomeno esecrabile. Ingrandimenti per interpolazione della zona di interesse mostrano non solo un approccio molle nei confronti dell’esercizio del potere, ma anche una sospetta censura a base di ‘pixellatura’ dell’immagine (leggi: le zone grigie tra le dita della mano).
Cosa nasconde il presidente?
Si laverà le mani dopo essere andato in bagno?
Altro punto di cui occorre prendere atto è l’evidente complicità che traspare fra fotografo e fotografato.
Non è solo una questione di sottintesi giornalistici, è che si sa: non puoi pretendere di poterti avvicinare a due metri dal presidente e contemporaneamente pensare di fare uno scoop. Sei embedded. Il tuo scopo, anche se hai studiato sognando sputtanamenti clamorosi, è quello di mostrarti sufficientemente simpatico da meritare una riconferma.
Perché GWB lascia che lo si fotografi per l’occasione? Perché quel sorriso, lui che ha fatto della piattezza il suo standard?
La risposta è: proprio perché non teme chi lo circonda, fotografo compreso.
Ma la tecnologia è in agguato. Lungi dall’immaginare che dietro lo specchio alla sua sinistra si nasconde un sofisticato e silenziosissimo meccanismo neurologico progettato allo scopo di prendere le sue impronte cerebrali, il presidente si abbandona senza remore ai suoi pensieri più intimi, mentre non pensa a nulla in particolare.
Barney, il suo cane preferito, si alza e si allontana dalla stanza.

Fatemi capire: faccio parte dell’ultima generazione che si è fatta il culo all’università?

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Concorso promosso dal Dipartimento di Letteratura Inglese dell’Università di San Jose, California.

Il vincitore della categoria Western:
“As soon as Sherriff Russell heard Bradshaw say, “This town ain’t big enough for the both of us”, he inadvertantly visualized a tiny chalk-line circle with a town sign that said ‘population 1′, and the two of them both trying to stand inside of it rather ineffectively, leaning this way and that, trying to keep their balance without stepping outside of the line, and that was why he was smiling when Bradshaw shot him.”

Un Runner-Up della Children’s Literature:
“When Mr Bilbo Baggins of Bag End announced that he would shortly be celebrating his eleventy-first birthday, his children packed his bags and drove him to Golden Pastures retirement complex just off Interstate 95.”

“Check this shit out (Fig. 1). That’s bonafide, 100%-real data, my friends. I took it myself over the course of two weeks. And this was not a leisurely two weeks, either; I busted my ass day and night in order to provide you with nothing but the best data possible. Now, let’s look a bit more closely at this data, remembering that it is absolutely first-rate. Do you see the exponential dependence? I sure don’t. I see a bunch of crap.”
(da Electron Band Structure In Germanium, My Ass)



Cliccando sull’immagine vi troverete su un menu Flash che offre vari titoli. Se scegliete Gemsmith vi verrà offerta un’alternativa tra Diamond e Ruby. Quest’ultimo si rivelerà familiare a chi conosce il Sudoku: si tratta di posizionare diverse pedine sulla scacchiera esagonale senza che due dello stesso colore giacciano sulla stessa riga. Non c’è limite di tempo, la soluzione è unica, e se arrivate ad un punto morto potete scambiare di posto la pedina corrente con un’altra sulla scacchiera.

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