Archive for September, 2003

Tue 30 Sep 2003

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Mi gira un po’ la testa.

Mon 29 Sep 2003

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Ho il terrore:

  • dei piccioni mannari.
  • delle pettinature delle polacche.
  • delle ragazze che parlano improvvisamente con voce di bambina.
  • delle banche e dei McDonald’s.
  • delle persone che piagnucolano.
  • di quelle che strascicano i piedi.
  • dei déjà vu e dei vuoti di memoria.
  • degli stivali leopardati.
  • della depressione come stile di vita.
  • dei fratelli Vanzina.
  • delle persone che fanno sì con la testa e non hanno capito.
  • dei gemelli monozigoti.
  • degli anziani che nutrono i piccioni mannari.
  • degli abiti marroni.
  • dei déjà vu e dei vuoti di memoria.
  • di diventare ripetitivo.
  • dei sorrisi melliflui.
  • dei politici che dormono quattro ore a notte.
  • di Oriana Fallaci.
  • delle salse con la panna.
  • dei collezionisti.
  • dei gruppi di persone in giacca e cravatta.
  • di non sapermi fermare in tempo.

Sun 28 Sep 2003

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“La scatola che non è mia madre non può essere messa nel bagagliaio.”
(“L’opera struggente di un formidabile genio”, Dave Eggers)

“Siete pregati di imparare a dormire con una scottatura perpetua.”
(“Infinite Jest”, David Foster Wallace)

“Questa frequente riluttanza delle evidenze a manifestarsi senza farsi troppo pressanti dovrebbe essere oggetto di una profonda analisi da parte degli studiosi.”
(“La caverna”, Josè Saramago)

“Nelle epoche rivoluzionarie, coloro che si attribuiscono, con un così strano orgoglio, il facile merito di aver sviluppato nei loro contemporanei lo slancio delle passioni anarchiche, non si accorgono che il loro deplorevole trionfo apparente è dovuto soprattutto a un’inclinazione spontanea, determinata dal complesso della relativa situazione sociale.”
(“Corso di filosofia positiva”, Auguste Comte)

“L’universo è infinito ma limitato, e quindi un raggio di luce, in qualsiasi direzione viaggi, se è abbastanza potente tornerà, dopo miliardi di secoli, al punto di partenza; lo stesso vale per le chiacchiere, che volano di stella in stella e fanno il giro di tutti i pianeti.”
(“La settima sortita”, Stanislaw Lem)

“Poi l’oscurità, lento cerchio, si chiuse sul letto dalle lenzuola grigie.
Panasonic.”
(“Rumore bianco”, Don DeLillo)

Sun 28 Sep 2003

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E non potete immaginare in che condizioni è l’interno della villa.

Sat 27 Sep 2003

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Devo andare. Fervono i preparativi per la festa nella megavilla di campagna del Leso. Non ho idea di quello che succederà. Forse verrà anche la Scura.

Fri 26 Sep 2003

Passeggiando per il bosco, Bondy Skifani e MisterBi sbucano inaspettatamente in un anfratto scuro riparato da una fitta vegetazione di piante ed alberi altissimi, al centro del quale è posto un vecchio pozzo prosciugato che emana uno strano bagliore.

Skifani: “Capo, guardi qui: un pozzo dei desideri!”
MisterBi (guardandolo torvo): “Un giorno di questi ti vendo.”
Bondy: (ridacchia fra sé)
Pozzo dei desideri: “Benvenuti, stranieri.”
MisterBi: “…”
Bondy: “…”
Skifani (esultante e battendo le mani): “Avete visto! Avevo ragione! Parla pure!”
Pozzo dei desideri: “Erano centinaia di anni che nessuno riconosceva in me un pozzo dei desideri. Per questo tu, uomo dalla strana capigliatura, hai diritto ad esprimere un qualsiasi desiderio.”
Bondy: “Ehi, come, e noi?”
Pozzo dei desideri: “Solo chi coglie in me la natura magica ha diritto al desiderio.”
MisterBi (perentorio): “Un momento. La persona a cui vuoi esaudire un desiderio lavora per me: tutto quello che fa è subordinato al mio interesse. Quindi, tecnicamente, il desiderio spetta a me.”
Pozzo dei desideri (perplesso): “E’ vero ciò che dice il mezzuomo?”
Skifani (confuso): “Ehm…Io…”
Pozzo dei desideri: “Sì o no?”
Skifani (con un filo di voce): “Si…”
Bondy: “…”
Pozzo dei desideri: “Così sia, allora.”
MisterBi (con aria compiaciuta): “Bene. Voglio che tu esaudisca tutti i miei desideri.”
Pozzo dei desideri: “Così non funziona. Non posso accontentarti.”
MisterBi: “Come! Non avevi detto che avresti esaudito qualsiasi desiderio?”
Pozzo dei desideri: “Esatto, ma questo è un metadesiderio. Conosci il teorema di Godel?”
MisterBi (concentrandosi): “Godel? E’ un imprenditore straniero? Quanto fa di fatturato?”
Pozzo dei desideri: “Ho capito. Mettiamola così: non puoi esprimere desideri che mi coinvolgano.”
MisterBi: “Merda.”
Pozzo dei desideri: “E comunque prima di esprimere il desiderio devi gettare una moneta nel pozzo. Conosci la storia, no?”
MisterBi (seccato): “Una moneta? Io non giro mai con denaro addosso. Bondy, Skifani, datemi una moneta.”
Bondy: “…”
Skifani: “…”
MisterBi (chiudendo gli occhi): “Non ditemelo.”
Bondy: “…”
Skifani: “…”
MisterBi: “Vi mangio vivi!”
Skifani: “Possiamo correre a prendere qualche spicciolo e tornare!”
Pozzo dei desideri: “Spiacente, ma fra 30 secondi tornerò ad essere un normale pozzo in disuso. E la mia prossima trasformazione in pozzo dei desideri avverrà fra 100 anni.”

(30, 29, 28, 27, …)

MisterBi: “Frugatevi le tasche! Presto!”

(…, 15, 14, 13, 12, …)

MisterBi: “Allora? Cazzo!”

(…, 4, 3, 2, 1,…)

Pozzo dei desideri: (SWOOSH!)

MisterBi: “………….”

Qualche ora dopo…

(SWOOSH!)

Pozzo dei desideri: (Quel mezzuomo… aveva il segno.)

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